IMU 2025: se hai saltato l’acconto, puoi rimediare con il ravvedimento operoso
Hai dimenticato di pagare l’acconto IMU entro la scadenza di giugno? Nessun problema: il Fisco permette di regolarizzare la tua posizione attraverso il ravvedimento operoso, evitando sanzioni più pesanti.
Vediamo come funziona, quanto costa e come puoi rimediare in modo semplice e sicuro.
Cos’è il ravvedimento operoso
Il ravvedimento operoso è uno strumento che consente di pagare l’IMU in ritardo, applicando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, a patto che il versamento venga effettuato prima che il Comune avvii accertamenti formali.
Le sanzioni variano in base ai giorni di ritardo:
- Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.
- Dal 15° al 30° giorno: sanzione fissa dell’1,5%.
- Dal 31° al 90° giorno: sanzione del 1,67%.
- Oltre 90 giorni ma entro un anno: sanzione del 3,75%.
In tutti i casi, vanno aggiunti gli interessi legali calcolati su base giornaliera.
Come si effettua il pagamento
Per regolarizzare l’acconto IMU con il ravvedimento operoso è necessario compilare correttamente il modello F24, indicando:
- l’importo dovuto,
- la sanzione ridotta,
- gli interessi maturati,
- il codice tributo corretto.
Può sembrare un’operazione semplice, ma basta poco per commettere un errore e rendere nullo il ravvedimento.
Come ti aiuta SuperCAF
Con SuperCAF puoi gestire tutto online, ricevendo assistenza per:
- Calcolare l’IMU non versata con sanzioni e interessi aggiornati;
- Compilare correttamente il modello F24;
- Inviare la documentazione in modo sicuro;
- Verificare la tua situazione con il Comune.
Basta un appuntamento online per rimediare all’omesso versamento e tornare in regola, senza stress e senza file.
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