Due anni per vendere la “vecchia” prima casa: la normativa si allarga

  • Ago, Gio, 2025

La Legge di Bilancio 2025 ha ampliato il termine entro cui vendere un immobile già beneficiato con l’agevolazione “prima casa” da un anno a due anni, consentendo così di mantenere il diritto alle agevolazioni anche in caso di ritardo nella vendita.

Quando si applica la nuova regola

Nel chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 197 del 30 luglio 2025, si conferma che la modifica è retroattiva: anche chi ha acquistato una nuova prima casa nel 2024 può beneficiare del termine biennale, purché al 31 dicembre 2024 non fosse ancora scaduto il termine originario di un anno.

Implicazioni per il credito d’imposta

La stessa risposta dell’Agenzia stabilisce che il termine di due anni si applica non solo alla vendita dell’immobile pre-posseduto, ma anche al riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

In pratica, i contribuenti che non hanno ancora venduto l’abitazione agevolata entro la scadenza originaria hanno più tempo per farlo e possono comunque salvaguardare le agevolazioni fiscali, compreso il recupero del credito d’imposta.


SUPERCAF: supporto e chiarezza per i tuoi diritti immobiliari

La nuova normativa offre maggiore flessibilità, ma è importante muoversi con consapevolezza:

  • Analizziamo la tua situazione per verificare il rispetto dei nuovi termini e la conservazione dei benefici;
  • Ti assistiamo nella gestione delle pratiche legate alla dichiarazione dei redditi o al credito d’imposta;
  • Offriamo supporto mirato per comprendere e sfruttare appieno le agevolazioni fiscali legate alla “prima casa”.

Prenota un appuntamento presso la sede SUPERCAF più comoda per te: siamo al tuo fianco per guidarti con competenza nei momenti che contano.