Canone TV 2026: il 30 giugno è l’ultima scadenza utile per l’esonero del secondo semestre
Scade il prossimo 30 giugno 2026 il termine entro cui i contribuenti possono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio televisivo per ottenere l’esonero dal pagamento del canone TV relativo al secondo semestre dell’anno.
Si tratta di una scadenza particolarmente rilevante per CAF, professionisti e intermediari fiscali chiamati ad assistere i contribuenti nella verifica dei requisiti e nella corretta trasmissione delle dichiarazioni.
Chi può richiedere l’esonero
L’esenzione può essere richiesta dai contribuenti intestatari di un’utenza elettrica domestica residenziale che dichiarano di non detenere alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni per le quali risultano titolari della fornitura elettrica. La dichiarazione deve riguardare anche gli altri componenti della famiglia anagrafica.
È importante ricordare che smartphone, tablet e computer privi di sintonizzatore televisivo non fanno sorgere l’obbligo di pagamento del canone TV.
La scadenza del 30 giugno
La normativa prevede due diverse finestre temporali per la presentazione della dichiarazione di non detenzione:
- dal 1° luglio dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno di riferimento, per ottenere l’esonero relativo all’intero anno;
- dal 1° febbraio al 30 giugno dell’anno di riferimento, per ottenere l’esonero limitatamente al semestre luglio-dicembre.
Chi presenterà la dichiarazione entro il 30 giugno 2026 potrà quindi evitare l’addebito del canone TV nelle bollette elettriche relative alla seconda metà dell’anno.
Attenzione alla validità della dichiarazione
La dichiarazione sostitutiva di non detenzione non produce effetti permanenti. Se il contribuente continua a non possedere apparecchi televisivi, dovrà ripresentarla ogni anno per evitare nuovi addebiti del canone.
Diversa la situazione per gli ultrasettantacinquenni con redditi entro i limiti previsti dalla normativa, per i quali l’esenzione può continuare ad applicarsi anche negli anni successivi in presenza delle medesime condizioni.
Un’opportunità per l’assistenza professionale
La scadenza del 30 giugno rappresenta un’importante occasione per CAF e studi professionali di verificare la posizione dei propri assistiti ed evitare addebiti non dovuti in bolletta. Una corretta attività di consulenza può infatti consentire ai contribuenti aventi diritto di beneficiare dell’esonero previsto dalla normativa e di gestire correttamente gli adempimenti dichiarativi.
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