Spese funebri: la detrazione spetta solo per i costi legati al decesso

  • Lug, Ven, 2026

Per beneficiare della detrazione Irpef, le spese funebri devono essere direttamente collegate al decesso e sostenute in un momento temporalmente vicino all’evento. Non possono quindi essere portati in detrazione gli importi pagati anticipatamente in previsione di future esigenze funerarie.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate, che richiama il cosiddetto criterio di attualità: l’agevolazione fiscale riguarda esclusivamente le spese effettivamente sostenute in conseguenza della morte di una persona.

Quali spese funebri si possono detrarre

È possibile beneficiare di una detrazione Irpef del 19% per le spese funebri sostenute in relazione al decesso. Tra i costi generalmente ammessi rientrano, per esempio:

  • le prestazioni dell’agenzia funebre;
  • il trasporto della salma;
  • l’acquisto della bara;
  • le spese per la sepoltura o la cremazione;
  • gli altri servizi direttamente connessi alla cerimonia funebre.

La detrazione viene calcolata su un importo massimo di 1.550 euro per ciascun decesso. Il limite non si riferisce al singolo contribuente, ma all’evento funebre nel suo complesso.

Di conseguenza, se più persone partecipano al pagamento, l’importo massimo detraibile resta comunque pari a 1.550 euro e deve essere ripartito tra coloro che hanno effettivamente sostenuto la spesa.

Non sono detraibili le spese sostenute in anticipo

Non rientrano nell’agevolazione gli importi pagati prima del decesso per organizzare anticipatamente il funerale o per acquistare beni e servizi destinati a essere utilizzati in futuro.

È il caso, per esempio, delle somme versate anticipatamente per predisporre il proprio funerale o di alcune spese cimiteriali sostenute quando il decesso non si è ancora verificato.

La sola finalità funeraria del pagamento, dunque, non è sufficiente. Deve esistere un collegamento concreto e attuale tra la spesa sostenuta e uno specifico decesso.

La detrazione non è riservata ai familiari

La normativa non richiede necessariamente un rapporto di parentela con la persona deceduta. La detrazione può essere richiesta da chiunque abbia effettivamente sostenuto la spesa, purché disponga della relativa documentazione.

Se la fattura è intestata a una persona diversa da quella che ha effettuato il pagamento, sul documento deve essere indicata la ripartizione della spesa, sottoscritta anche dall’intestatario.

Pagamento tracciabile e documenti da conservare

Per ottenere la detrazione è necessario utilizzare un sistema di pagamento tracciabile, come:

  • carta di credito o di debito;
  • bonifico bancario o postale;
  • assegno;
  • altri strumenti che consentano di identificare il pagamento.

Il contribuente deve conservare la fattura o la ricevuta rilasciata dall’impresa funebre e la documentazione che dimostri l’utilizzo del mezzo di pagamento tracciabile.

In fase di compilazione della dichiarazione dei redditi è quindi importante verificare non soltanto la natura della spesa, ma anche la sua effettiva connessione temporale con il decesso.

Per ricevere assistenza sulla corretta indicazione delle spese funebri nel modello 730 è possibile rivolgersi a un centro CAF qualificato.

Fonte normativa: indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulle spese funebri.